Diango Reinhardt, il leggendario chitarrista zingaro vissuto in Francia intorno alla seconda guerra mondiale, con la sua vita e soprattutto la sua musica ha lasciato un segno indelebile sull’evoluzione del linguaggio jazzistico e in particolare sul ruolo della chitarra, fino ad allora relegata al solo accompagnamento. Lo stile originato dal suo gruppo, il mitico Hot Club De France, insieme al grande violinista Stephane Grappelli, ha dato vita ad un vero e proprio stile all’interno del jazz, chiamato Gypsy Jazz. I gruppi Gypsy hanno una formazione abbastanza tipica, con due chitarre, una solista e una ritmica, un violino (o fisarmonica o clarinetto) a fare da contrappunto ai virtuosismi del chitarrista e un contrabbasso, esattamente com’era l’originale Hot Club, e nel loro repertorio, oltre ai classici della swing era americana, si trovano numerosi brani dello stesso Django, diventati standard a loro volta suonati ed eseguiti da jazzisti in tutto il mondo. Inizialmente suonato quasi esclusivamente nei paesi del Nord Europa (Francia, Germania, Olanda) per via delle numerose comunità Manouche (l’etnia zingara alla quale apparteneva Django) stanziate in quei Paesi, negli ultimi anni il Gypsy Jazz ha conosciuto uno sviluppo incredibile in tutto il mondo: Europa, Stati Uniti, Giappone, Australia, e naturalmente Italia, dove numerosi gruppi di Gadjos (termine con cui i Manouche definiscono in non zingari, gli “altri”) hanno cominciato a suonare in maniera convincente lo stile e il repertorio dell’Hot Club De France, in molti casi insieme a musicisti Manouche. I Minor Swingers sono nati dal comune amore per questo stile di quattro affermati musicisti dell’area romagnola, Marco Vienna alla chitarra solista, Andrea Costa al violino, Gionata Costa alla chitarra ritmica e Marco Rossi al contrabbasso, tutti professionisti di grande esperienza provenienti da esperienze musicali disparate. Un loro concerto ci catapulta nell’atmosfera fumosa e trasgressiva di un “bal musette” parigino degli anni 40′, con il repertorio del jazz e dello swing classici, ritmi travolgenti (la “pompe manouche”) e fuoco zingaro, ma anche atmosfere e melodie permeate della tipica malinconia ed emotività del popolo zingaro.

'Minor Swinger'

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