I Bozen Brass sono un gruppo di ottoni che non si può classificare secondo le comuni categorie. Si potrebbero definire innanzitutto curiosi, i sei sudtirolesi, e sempre pronti a sorprendere.
Benjamin Premstaller al corno, Martin Psaier al trombone, Toni Pichler alla tuba, Anton Ludwig Wilhalm e Manuel Goller, alla tromba, Robert Neumair alla tromba e diversi strumenti, attualmente formano il gruppo di ottoni che veniva fondato nel 1989, e da allora sono in cammino, insieme, verso traguardi alti e lontani.
Basilare è la solida formazione musicale che sorregge ognuno dei componenti, acquisita presso le migliori istituzioni musicali in Italia e all’estero, accompagnata da un’esperienza esecutiva multiforme, tra orchestre ed ensemble di respiro internazionale. Ulteriori importanti ingredienti sono l’amore per la musica e il puro piacere nel praticarla, che anche in qualità di insegnanti riescono pure a trasmettere bene ai loro allievi.
Essi offrono agli ascoltatori un arco di proposte musicali davvero ricco, attraverso ogni epoca della storia della musica e passando per ogni stile. Questa “larghezza di banda” è offerta con naturalezza.
I Bozen Brass non sono una formazione legata ad una precisa e univoca tendenza stilistica. Il repertorio del gruppo spazia dal rinascimento ad oggi, per poter raggiungere un pubblico il più ampio possibile._
Ma con sei ottoni naturalmente si può andare ben oltre. D’un tratto si passa con facilità dal rinascimento e barocco, attraverso la musica classica, al jazz, musica popolare, pop e rock.
Non mancano, nel repertorio, le musiche più tipiche per ottoni, come la polka con parti anche cantate, oppure l’assolo di Neumair alla Steirische Harmonika o alla batteria.
Molti brani sono stati composti direttamente per i Bozen Brass, e ogni pezzo é stato arrangiato proprio per loro.
A questo riguardo Robert Neumair è molto prolifico.
Musica di alto profilo suonata bene: un buon traguardo, certo, ma ai Bozen Brass non basta.
Un concerto non deve essere soltanto per l’orecchio: anche l’occhio vuole la sua parte, e se poi il pubblico rimane col fiato sospeso, tanto meglio. Ci si muove e si danza sulla scena, e in coreografie birichine i musicisti in continuo cambiano la loro posizione e il loro atteggiamento.
Ma con i Bozen Brass, sul palco compaiono ogni tanto anche gatti o galline, si canta e si corre e si balla…
“Divertimento” non è una parola sconosciuta ai musicisti – lo si comprende anche dai loro discorsi. Ciò che piace è permesso, e l’amicizia regala anche, qualche volta, un motto di spirito o una strizzatina d’occhi.
E quando l’esecuzione non si svolge, come di consueto, in una sala da concerto, ma è qualcosa di straordinario, il ricordo rimane a lungo nella mente degli esecutori e del pubblico.
I componenti del gruppo, oltreché musicisti per professione, lo sono anche per passione. L’amore per la musica è un filo che corre lungo tutta la storia del complesso, così come lungo l’esistenza di ognuno dei componenti. Sia che sviluppino idee per uno spettacolo, e poi le portino sulle scene, sia che insegnino la musica alle nuove generazioni o che suonino in altre formazioni, ciò che fa la differenza tra un “avvenimento” e una semplice esercitazione, sono la passione e il cuore. Questo per il pubblico, ma anche per gli studenti ed i loro insegnanti.

'Bozen Brass'

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