Descritto come dal Washington Post come “uno dei talenti naturali più interessanti che si possano ascoltare in questi giorni su un palcoscenico di musica classica”, Jean Rondeau può considerarsi un vero “ambasciatore” del suo strumento. Il suo eccezionale talento e il suo approccio al repertorio clavicembalistico sono stati particolarmente apprezzati dalla critica musicale che lo accredita come uno dei principali clavicembalisti di oggi. Nella stagione 2020/21, Jean Rondeau debutta alla Wiener Konzerthaus con un recital solistico in un programma di Bach e Scarlatti. Debutta anche alla Konzerthaus di Dortmund, torna alla Köln Philharmonie e suona il Concerto Champêtre di Poulenc alla Philharmonie di Essen. Rondeau continua anche la sua intensa attività cameristica: recital in duo con il liutista Thomas Dunford e concerti come componente stabile degli ensemble Nevermind e Jasmin Toccata. Collabora anche anche con l’ensemble Jupiter alla Seine Musicale, e nel giugno 2021 porta in tournée il suo progetto Bach Dynasty con un proprio ensemble del quale è solista e maestro di concerto. Jean Rondeau ha firmato con Erato un contratto discografico in esclusiva. Per questa importante etichetta discografica ha registrato diversi album di musica antica, repertorio che rimane il centro della sua identità musicale. Il suo primo album, Imagine, con musiche di J. S. Bach, è stato pubblicato nel gennaio 2015 e ha ricevuto il premio Choc di Classica e il riconoscimento dell’Académie Charles Cros. La sua seconda registrazione, Vertigo (Diapason d’Or), ha reso omaggio a due compositori barocchi Francesi: Jean- Philippe Rameau e Joseph-Nicolas-Pancrace Royer. Il suo terzo album, Dynastie, esplora i concerti per tastiera di Bach e dei suoi tre figli più famosi: Wilhelm Friedemann, Carl Philipp Emanuel e Johann Christian. Il suo ultimo album come solista è stato interamente dedicato alle Sonate di Scarlatti ed ha vinto il Diapason d’Or de l’année 2019. Nel maggio 2020, è uscito il suo album in duo con il liutista Thomas Dunford dal titolo “Barricades”, che è stato particolarmente apprezzato dalla critica. Jean Rondeau ha intrapreso anche la carriera di direttore: collabora con Kammerorchester Basel, Concerto Köln, l’Orchestre Philharmonique de Radio France e la Stuttgart KammerOrchestra. Jean Rondeau nutre un profondo interesse anche nei confronti del repertorio contemporaneo sia come esecutore sia come compositore. Nel 2018, ha suonato in prima mondiale (su commissione BBC) Furakèla di Eve Risser per clavicembalo solo ai BBC PROMS . Nel 2016, Jean Rondeau ha composto le musiche del film Paula di Christian Schwochow, presentato in anteprima al Festival di Locarno nel 2016. Frequenti anche le masterclass che Jean Rondeau tiene in tutto il mondo : tra i prossimi impegni come didatta si segnalano la masterclass alla Royal Academy of Music. Come docente è stato inoltre invitato dalla Accademia di Gstaad e dall’Università di Hong Kong. Jean Rondeau ha studiato clavicembalo con Blandine Verlet al Conservatoire National Supérieur de Musique di Parigi, approfondendo anche gli studi di basso continuo, organo, pianoforte, jazz, improvvisazione, e direzione. Ha completato la sua formazione musicale alla Guildhall School of Music and Drama di Londra. Nel 2012, a soli 21 anni, ha vinto il Primo Premio al Concorso Internazionale di Clavicembalo di Bruges (MAfestival 2012)

'Jean Rondeau'

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