Marta Celli nasce a Forlì dove si dedica fin da bambina e con la stessa passione alla musica e alla pittura. Nel 2003 costituisce il gruppo di arpisti e cantastorie tra la Romagna e l’Irlanda : i “Folafulanta”.

Nel 2009 dà vita al duo “Alarc’h”, con cui suona in alcuni tra i più importanti festival di musica folk e celtica nazionali dal Festival Interceltique de Lorient (Francia)a Celtica (Ao),al Ravenna Festival (RA), Premio Andrea Parodi (CA), Bundan Celtic festival (Bondeno-Fe), Fairylands (Guidonia-Rm), Giornate Medievali S.Marino (RSM), Feste Medioevali di Affi (VR) Mercantia (Certaldo-Fi), Al Plan Folk festival (S. Vigilio di Marebbe-Bz), Le fiere del teatro (Sarmede-Tv), Boschi Incantati (Auronzo di Cadore e Ospitale di Cadore-Bl), Ernica Etnica (Veroli-FR) ed esibendosi anche in contesti di prestigio come il Chiostro di S.Francesco (Cesena-Fc), Chiostro Biblioteca Oriani (Ra), Teatro Alighieri di Ravenna,Teatro Diego Fabbri di Forlì, Teatro Bonci di Cesena, Palazzo del Governo (Forlì-Fc).

Dal 2014 collabora con il compositore turco Ozgur  Karagunes e l’omonimo ensamble di Istanbul colorando sempre più il suo suono con elementi orientali. Questo viaggio di scoperta e assorbimento di nuovi ritmi la riporta nel 2018 alle sue radici  con il suo ultimo progetto di cantautorato italiano“Le Traiettorie delle Mongolfiere” con il chitarrista e cantante Diego Veronese.

Ha realizzato cinque album: “The rambling tree” (2010) e “Caminantes del azul” (2013) con Alarc’h, “Le traiettorie delle Mongolfiere” (2019) con l’omonimo duo , mentre “Serenata per un pesciolino d’oro” (2011) e “Il sogno di Clara” (2020) sono i due dischi di arpa solista.

Vive a Faenza. dove  continua a combinare il suo amore per il suono a quello per il colore.

'Marta Celli'

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