Il concerto non è che un pretesto.
Entroterre Festival ti porta fuori dalle grandi città, scegliendo per i suoi eventi location
quasi sconosciute, inspiegabilmente ignorate dal turismo di massa.
Eppure questi borghi, arroccati sulle colline dell’Appennino, sulle sponde di laghi o immersi nella campagna, sono i veri gioielli
del nostro Paese: dei tesori nascosti che meritano di essere vissuti e sanno regalare esperienze che lasciano il segno.
Panorami bellissimi, musei, esperienze immersive in luoghi di cultura e ovviamente cibo squisito.
Approfittate del concerto del vostro artista preferito per scoprire meraviglie che mai avreste creduto di trovare.
Oltre l’evento: è Entroterre Experience!
Dalla Rocca Vescovile di Bertinoro, il panorama si apre su un orizzonte che sembra incendiarsi: è il momento ideale per lasciarsi andare alla bellezza del luogo, respirando l’atmosfera autentica di un borgo che ha fatto dell’ospitalità il proprio simbolo.
Bertinoro è un piccolo scrigno di meraviglie, dove ogni angolo racconta una storia. Passeggiando per i suoi vicoli, si raggiunge la Colonna dell’Ospitalità, monumento che incarna il valore dell’accoglienza e rende omaggio alla tradizione del paese. Proprio accanto alla Rocca, vale la pena scoprire anche il Museo Interreligioso, un luogo unico nel suo genere che offre un viaggio attraverso le tre grandi religioni monoteiste.
Chi desidera immergersi ancora di più nella poesia di questo territorio, può allontanarsi di poco dal centro per raggiungere la Pieve di Polenta: una chiesa romanica dal fascino intramontabile, legata ai versi di Dante e Carducci, dove il tempo sembra essersi fermato.
👉 Il territorio di Bertinoro offre anche altri scorci, percorsi e storie che meritano di essere conosciuti. Dai un’occhiata ai principali luoghi d’interesse e lasciati guidare: consulta la mappa per scoprire tutte le meraviglie della zona.


Canossa non è solo una destinazione: è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, tra rocche leggendarie, panorami mozzafiato e racconti che hanno segnato la storia.
Se non l’hai ancora fatto, scopri di più su questo territorio ricco di fascino visitando questa pagina, e lasciati ispirare anche dal mondo di Matilde su youarematilde.it.
👉 Nella seguente mappa sono inoltre segnati parcheggi, luoghi di ristoro e altri punti di interesse.
Castel Guelfo di Bologna è un gioiello architettonico della pianura emiliana, fondato alla fine del XIV secolo dalla famiglia bolognese dei Malvezzi. Il borgo deve il suo nome alla storica fedeltà alla fazione guelfa e si distingue per la sua eccezionale pianta urbanistica: un quadrilatero fortificato di rara regolarità, ancora oggi protetto da mura che conservano intatte le quattro torri angolari.
Il cuore del centro storico è occupato dal Palazzo Malvezzi-Hercolani, un’imponente struttura che nel Settecento ha trasformato l’antico castello in una nobile residenza, oggi sede del Comune. Di fronte, la chiesa di San Giovanni Battista completa lo scenario della piazza principale, teatro di tradizioni secolari come la celebre Sagra del Vino e della Ciambella. Nonostante lo sviluppo del moderno polo commerciale limitrofo, Castel Guelfo custodisce gelosamente la sua memoria storica. Camminare tra le sue vie ordinate significa scoprire un perfetto equilibrio tra rigore medievale e ospitalità emiliana, in un’atmosfera di pace autentica e rigenerante.


Castel San Pietro Terme si svela al visitatore attraverso i suoi simboli millenari, a partire dal maestoso Cassero. Un tempo baluardo difensivo posto a guardia del borgo, oggi la struttura ospita il Teatro Comunale e domina l’ingresso al centro storico, dove i resti della cinta muraria e i torrioni orientali sussurrano ancora storie di antiche fortificazioni. Camminando lungo la centrale Via Matteotti, si approda nella suggestiva Piazza XX Settembre, salotto cittadino sorvegliato dal Palazzo Comunale e dal Santuario del SS. Crocifisso. Qui l’atmosfera è scandita dal suono del celebre carillon del 1930: cinquantacinque campane che, grazie a un organo a tastiera unico in Europa, regalano melodie d’altri tempi che riecheggiano tra i portici.
L’arte e la spiritualità s’intrecciano nella Parrocchia di Santa Maria Maggiore, con la sua facciata quattrocentesca e il celebre presepe di Cleto Tomba, e nel silenzioso Convento dei Frati Cappuccini, che custodisce tele di rara bellezza di maestri barocchi. Poco fuori le mura, la storia riemerge dal passato più remoto nell’area archeologica di Via San Pietro, testimonianza di una basilica paleocristiana del VI secolo.
Il fascino di questo territorio si estende alle sue frazioni, dove il paesaggio collinare invita alla scoperta. Dalla millenaria cripta di San Lorenzo a Varignana fino ai santuari di Poggio e del Lato, ogni luogo custodisce una memoria antica. A Montecalderaro, i resti della Chiesa di San Martino, segnata dai conflitti mondiali, restano oggi un simbolo solenne della Linea Gotica. Visitare Castel San Pietro Terme significa immergersi in un percorso dove storia, arte e natura si fondono armoniosamente, offrendo un’esperienza autentica e profonda nel cuore pulsante dell’Emilia.
Separate dallo scorrere del fiume Reno e da un confine provinciale che ne segna le mappe, Cento e Pieve di Cento sono in realtà due volti della stessa anima. Il loro legame, indissolubile e profondo, è forgiato da una storia condivisa, da una forte identità culturale e da una tradizione artistica che ha attraversato i secoli senza mai perdere vigore.
Il fulcro di questo dialogo costante è il Guercino, il celebre maestro del barocco nato a Cento, le cui opere sono custodite con orgoglio in entrambe le località. La sua eredità artistica funge da ponte ideale, testimoniando un patrimonio di bellezza che ignora le demarcazioni geografiche per farsi linguaggio universale.
Accanto alla pittura, è l’alto artigianato a definire il carattere unico di queste terre. A Pieve di Cento, la Scuola di Artigianato Artistico del Centopievese mantiene viva l’arte della liuteria e di altri mestieri d’eccellenza, custodi di un sapere prezioso. Questa tradizione è stata alimentata dal genio di figure straordinarie come Luigi Mozzani, chitarrista e liutaio di fama internazionale, e soprattutto da Mario Maccaferri. Quest’ultimo, nato a Cento e celebrato come innovatore della chitarra acustica, rappresenta ancora oggi il simbolo di un’eccellenza che unisce le due sponde del Reno.
Cento e Pieve non sono semplici mete turistiche, ma territori da ascoltare, toccare e vivere intensamente.


Il borgo di Monte San Pietro, con la suggestiva località di Mongiorgio, si trova immerso nel verde delle colline bolognesi, a pochi chilometri da Bologna. Questo territorio, caratterizzato da dolci pendii, boschi e campi coltivati, offre un paesaggio armonioso e rilassante, ideale per chi desidera allontanarsi dal ritmo urbano.
Mongiorgio rappresenta una delle frazioni più panoramiche e caratteristiche del Comune, nota per la sua posizione elevata che regala vedute ampie sulla valle del Reno e sull’Appennino circostante. Qui la natura è protagonista: sentieri escursionistici, percorsi tra vigneti e boschi invitano a scoprire lentamente il territorio, tra silenzi e scorci suggestivi. Il borgo conserva un’identità fortemente legata alla tradizione rurale, visibile nelle architetture semplici ma autentiche, nelle case in pietra e nelle piccole corti agricole. Non mancano edifici di interesse storico e religioso, come la chiesa di San Giorgio, che rappresenta un punto di riferimento per la comunità locale.
La zona è anche rinomata per la produzione enogastronomica tipica dell’Appennino bolognese: vini locali, prodotti della terra e piatti della tradizione emiliana contribuiscono a rendere l’esperienza ancora più ricca e coinvolgente.
Monte San Pietro e Mongiorgio offrono così un equilibrio perfetto tra natura, storia e cultura contadina, configurandosi come una meta ideale per chi cerca autenticità, paesaggi suggestivi e un contatto diretto con le tradizioni del territorio.
Trevignano Romano invita a lasciarsi cullare dalla bellezza di un luogo che sa unire storia, natura e autenticità.
Il centro storico accoglie con i suoi vicoli silenziosi e le case in pietra affacciate sulla Piazza Vittorio Emanuele III, dove tra botteghe artigiane e scorci che raccontano storie antiche, si respira l’anima di Trevignano. Una tappa immancabile è la Chiesa di Santa Maria Assunta: il suo affresco rinascimentale e la vista che si apre sull’intero lago valgono la salita.
Per chi ama la storia, le rovine della Rocca Orsini offrono un punto d’osservazione privilegiato e un tuffo nel passato medievale del paese. Poco distante, il Museo Civico Etrusco Romano “Gregorio Bianchini” custodisce reperti preziosi che raccontano la lunga eredità del territorio, dalle civiltà etrusche fino all’età moderna.
Il paesaggio naturale completa l’esperienza: il lungolago è perfetto per una passeggiata al tramonto, magari con un gelato in mano o dopo una pausa nei piccoli ristoranti con vista. Gli amanti dello sport possono cimentarsi con vela, windsurf o semplicemente esplorare il Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano a piedi o in mountain bike, tra sentieri che si perdono nel verde e scorci mozzafiato.
Per un’esperienza fuori dal comune, non perderti il Centro Volo Rapaci “I Falchi di Rocca Romana”, dove aquile e falchi planano sul panorama con eleganza. E se la curiosità ti spinge ancora più lontano, le antiche Terme di Vicarello ti aspettano per un viaggio nella storia più remota.
Trevignano Romano è una destinazione che sorprende e conquista: un rifugio a misura d’uomo, dove ogni angolo racconta e ogni passo è un invito alla scoperta.
👉 Per approfondire e pianificare la tua visita consulta la mappa dei punti di interesse

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