Balletto Civile
con Maurizio Camilli e Confident Frank
Sguardo Michela Lucenti
Tecnica Francesco Traverso
Produzione Balletto Civile in collaborazione con ERT – Emilia Romagna Teatro/ Festival Carne
con il sostegno di ICK (Amsterdam)
e del Ministero Italiano della Cultura MIC
Nel ’63 P.P.Pasolini scrisse Il Padre Selvaggio, un’opera destinata a rimanere nell’etere: il regista non trovò finanziatori, spaventati dalla sua libertà di pensiero, e il film non venne mai realizzato. L’abbozzo di sceneggiatura venne pubblicato postumo, nel fatale 1975.
In questa breve ed intensa opera, un canovaccio che sfugge alle definizioni, c’è tutto il Pasolini poeta e il Pasolini insegnante, che ai suoi allievi semplicemente chiedeva di osservare la vita per rifletterla e raccontarla, come egli stesso faceva nelle sue opere letterarie e nei suoi film.
I protagonisti sono Davidson, un ragazzo nero sensibile e acuto, proveniente da una tribù dell’Africa, e il suo insegnante europeo progressista e tormentato che cerca di dare ai suoi ragazzi un insegnamento anticonvenzionale e anticolonialista.
Questa opera racconta soprattutto un conflitto, tra l’insegnante e l’allievo, il rapporto tra bianchi e neri, il problema della libertà e della democrazia, la tensione verso l’altro da sé, e il ribaltamento dei ruoli: chi insegna? E chi impara?
Dalla sapiente rielaborazione del testo da parte del Balletto Civile è nato uno spettacolo e, successivamente, la performance a cui assisterete.
Risposta lunga etc…
Balletto Civile
con Maurizio Camilli e Confident Frank
Sguardo Michela Lucenti
Tecnica Francesco Traverso
Produzione Balletto Civile in collaborazione con ERT – Emilia Romagna Teatro/ Festival Carne
con il sostegno di ICK (Amsterdam)
e del Ministero Italiano della Cultura MIC
Nel ’63 P.P.Pasolini scrisse Il Padre Selvaggio, un’opera destinata a rimanere nell’etere: il regista non trovò finanziatori, spaventati dalla sua libertà di pensiero, e il film non venne mai realizzato. L’abbozzo di sceneggiatura venne pubblicato postumo, nel fatale 1975.
In questa breve ed intensa opera, un canovaccio che sfugge alle definizioni, c’è tutto il Pasolini poeta e il Pasolini insegnante, che ai suoi allievi semplicemente chiedeva di osservare la vita per rifletterla e raccontarla, come egli stesso faceva nelle sue opere letterarie e nei suoi film.
I protagonisti sono Davidson, un ragazzo nero sensibile e acuto, proveniente da una tribù dell’Africa, e il suo insegnante europeo progressista e tormentato che cerca di dare ai suoi ragazzi un insegnamento anticonvenzionale e anticolonialista.
Questa opera racconta soprattutto un conflitto, tra l’insegnante e l’allievo, il rapporto tra bianchi e neri, il problema della libertà e della democrazia, la tensione verso l’altro da sé, e il ribaltamento dei ruoli: chi insegna? E chi impara?
Dalla sapiente rielaborazione del testo da parte del Balletto Civile è nato uno spettacolo e, successivamente, la performance a cui assisterete.
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Free Nipples
Filippo Capparella
Giacomo Tamburini
Un insolito viaggio all’inferno: i personaggi della storia e della letteratura sono stravolti, contaminati e cantati dalla poesia di un cabaret infernale. Fra gli altri: un Don Giovanni zitello, un Gesù che non è stato invitato all’ultima cena e un Leopardi troppo dedito all’autoerotismo…
Due attori accompagnano il pubblico, come Virgilio e Dante, tra le bolge di un inferno comico e goffo, che diventa pretesto per dare voce ai dannati, agli ultimi, a coloro che hanno perso l’amore o la speranza e, in virtù di questa perdita, si arrogano il diritto di farci conoscere la poesia.
Dandy Alighieri è un progetto di teatro-cabaret con canzoni originali che vuole riappropriarsi della tradizione della canzone popolare, dello stornello e dell’avanspettacolo, ispirandosi alle figure del saltimbanco e della coppia comica per rivivere il viaggio più raccontato, incredibile e controverso della letteratura mondiale.
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Nudha Voce, Loop
Matteo Benvenuti Chitarra
Alessandro Cianferoni Basso
Daniele Cianferoni Batteria
Di sapore intimamente autobiografico, il primo disco di NUDHA, all’anagrafe Sara Zaccarelli, offre un punto di vista personale capace di colpire nel segno tutti coloro che, in qualche modo, hanno provato le stesse emozioni dell’artista.
Nei suoi testi si è aperta all’ascoltatore, lasciando scoprire la sua vita, con forze e fragilità e le emozioni che l’hanno accompagnata, parlando di ferite, di amori, di malattia, sempre con una vena energica e tanta voglia di riscatto. Talvolta i testi sono stati adattati con l’aiuto di Giulio Ragno Favero e Yuri Orwell, altre volte sono nati da un lavoro a quattro mani con la penna di grandi parolieri come Davide Toffolo, Francesco Bianconi e Appino, con il cui featuring è uscito il primissimo singolo “Traffico”.
Il progetto, dal sapore Rock Blues, è nato dalla proposta di collaborazione di una super-tight combo del calibro di Adriano Viterbini (Bud Spencer Blues Explosion, Daniele Silvestri), Giulio Ragno Favero (Teatro degli orrori, One Dimensional Man), che ne ha curato interamente la produzione, Luca Bottigliero (Giorgio Canali) e Raffaele Scogna (Nic Cester, Ghemon), il tutto completato dai mix di Tommaso Colliva (Afterhours, Diodato) e di Raffaele Stefani (Gianna Nannini, Morgan, Paola Turci, Adriano Celentano..) che ne ha seguito anche la registrazione delle voci. Masterizzato infine da Giovanni Versari (mastering engineer GrammyAward per Drones dei MUSE).
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Ciuma Organetto, Voce, Percussioni
Gioele Sindona Violino, Nyckelharpa
Stefano Bertozzi Clarinetto, Clarinetto basso
Ciuma è un musicista che esprime se stesso attraverso le sue composizioni, che si distingue per il suo approccio originale e autentico. Dal suo strumento ha origine una musica che parla direttamente al cuore.
Non c’è uno stile che lo definisca, quanto una capacità di creare un’identità sonora che è al tempo stesso originale e accogliente. La sua musica crea immagini, non ha confini, si esprime attraverso il suono, il movimento e l’emozione, manifesta ciò che non si può dire ma che non può rimanere in silenzio. C’è disordine e chiarezza, si può prendere quello che ognuno desidera, quello che serve. Ci si perde sapendo sempre dove sei.
Sera Clandestina
Adele
Allegria
Yddish Corale
Quarantime
Knall
Sogno1
Polkazza
Busca bourre
Dulces
Pez Paz
Pour Vous
Quadriglia
Tutte le composizioni sono di Stefano Delvecchio.
Segue colazione, inclusa nel biglietto.
I parcheggi sono consultabili in questa pagina.
E’ disponibile il servizio navetta gratuito per gli eventi nel centro storico.
Info e orari in questa pagina.
Sarita Schena Voce
Giuseppe De Trizio Chitarra classica, arrangiamenti
Claudio Carboni Sax
Un viaggio tra musica e parole che racconta i “Sud del mondo”, dall’Italia alla tradizione del Tango e del Sud America, affrontando un repertorio che accosta autori latini di origine italiana come Piazzolla, Magaldi e D’Arienzo e autori sudamericani come Bola de Nieve, Gomez, Chavela Vargas. Generi di frontiera, epopee sonore legate a filo doppio dalla storia e dalla vocazione poetica intensa.
Alla voce della attrice-cantante italo-argentina Sarita Schena, venata di intensa malinconia, fanno eco le corde di Giuseppe De Trizio e il sax soprano di Claudio Carboni (anche discografico del cd con Egea Records).
Il proposito di questo progetto è quello di omaggiare nel linguaggio della musica, dei ricordi, della nostalgia e della memoria storica, tutta quella comunità che oggi si ritrova a doversi confrontare e a dover condividere le medesime difficoltà culturali, legate ad un passato fatto di contaminazioni, influenze migratorie e crescita sociale, nonché un futuro che deve basarsi sulla forza e sulla costante ricerca di un affettuoso contatto nel passato: musiche di Astor Piazzolla, Caetano Veloso, Mercedes Sosa e dei più grandi autori figli dei “due mondi”.
I parcheggi sono consultabili in questa pagina.
E’ disponibile il servizio navetta gratuito per gli eventi nel centro storico.
Info e orari in questa pagina.
Twain physical dance theatre
Regia e coreografia Loredana Parrella
Testi Aleksandros Memetaj
Progetto luci Loredana Parrella
Assistente alla coreografia Yoris Petrillo
Musica dal vivo Fabio Recchia
Interpreti
Caroline Loiseau, Aleksandros Memetaj, Yoris Petrillo, Romano Vellucci, Anne-Gaelle Stephant, Camille Cibrot,
Theo Marion-Wuillemin, Marco Cirignotta, Valerio Riondino.
Produzione Twain Centro Produzione Danza
Lo spettacolo è liberamente tratto da Sogno di una notte di mezza estate, primo capolavoro comico di William Shakespeare, la più magica delle sue commedie, una miscela di avventure amorose romantiche, di sentimentalismo patetico, di fantasie erotiche capziose, di burla sapida e di inganni fiabeschi dove si intersecano folklore e letteratura classica, il mito e la favola, dove la trama, che riguarda gli amanti, si arricchisce e si complica con l’equivoco d’amore.
I personaggi di SOGNO agiscono in un’atmosfera di folklore e superstizione, nel calore dell’estate, nella follia di impulsi naturali disinibiti.
Incontriamo, Teseo e Ippolita (la cui corte offre il setting dell’intreccio amoroso), i Quattro Amanti che scappano da Atene e le cui avventure nel bosco costituiscono l’intreccio principale; Oberon e Titania con i loro affanni amorosi; Puck che con il suo errore muove i fili del destino dei quattro amanti; un gruppo di comici improvvisati dei quali fa parte Bottom che con la sua testa d’asino condivide l’amore visionario con Titania, la regina delle Fate, che trasforma cose volgari in forme sublimi.
Lo spettacolo pone al centro due domande: possiamo volgere il significato di “sogno” verso quello di “visione”? Possono l’amore ed il sogno trasformare la realtà?
Potremmo dire che se sogniamo quando amiamo, nel “momento dell’amore” non vediamo più la realtà per quello che è ma potremmo anche sostenere che l’amore e il sogno possano modellare la realtà, perché è ciò che accade dentro ognuno di noi.
In occasione dello spettacolo, lo chef stellato Paolo Teverini proporrà presso il Ristorante Paolo Teverini (Hotel Tosco Romagnolo) uno speciale menù degustazione.
Orario: dalle 19:30 alle 21:00
Prenotazione obbligatoria al numero 0543 911260
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Twain physical dance theatre
Regia e coreografia Loredana Parrella
Testi Aleksandros Memetaj
Progetto luci Loredana Parrella
Assistente alla coreografia Yoris Petrillo
Musica dal vivo Fabio Recchia
Interpreti
Caroline Loiseau, Aleksandros Memetaj, Yoris Petrillo, Romano Vellucci, Anne-Gaelle Stephant, Camille Cibrot,
Theo Marion-Wuillemin, Marco Cirignotta, Valerio Riondino.
Produzione Twain Centro Produzione Danza
Lo spettacolo è liberamente tratto da Sogno di una notte di mezza estate, primo capolavoro comico di William Shakespeare, la più magica delle sue commedie, una miscela di avventure amorose romantiche, di sentimentalismo patetico, di fantasie erotiche capziose, di burla sapida e di inganni fiabeschi dove si intersecano folklore e letteratura classica, il mito e la favola, dove la trama, che riguarda gli amanti, si arricchisce e si complica con l’equivoco d’amore.
I personaggi di SOGNO agiscono in un’atmosfera di folklore e superstizione, nel calore dell’estate, nella follia di impulsi naturali disinibiti.
Incontriamo, Teseo e Ippolita (la cui corte offre il setting dell’intreccio amoroso), i Quattro Amanti che scappano da Atene e le cui avventure nel bosco costituiscono l’intreccio principale; Oberon e Titania con i loro affanni amorosi; Puck che con il suo errore muove i fili del destino dei quattro amanti; un gruppo di comici improvvisati dei quali fa parte Bottom che con la sua testa d’asino condivide l’amore visionario con Titania, la regina delle Fate, che trasforma cose volgari in forme sublimi.
Lo spettacolo pone al centro due domande: possiamo volgere il significato di “sogno” verso quello di “visione”? Possono l’amore ed il sogno trasformare la realtà?
Potremmo dire che se sogniamo quando amiamo, nel “momento dell’amore” non vediamo più la realtà per quello che è ma potremmo anche sostenere che l’amore e il sogno possano modellare la realtà, perché è ciò che accade dentro ognuno di noi.
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Cos’è “Magicomio”? Giochetti di prestigio? Un portale verso un’altra dimensione?
E se dicessimo che sotto il frenetico susseguirsi di magie c’è anche uno spettacolo comico, che a sua volta nasconde poesia, cinema e un profondo studio dell’essere umano?
Francesco Scimemi porta sul palco l’esperienza e l’innata simpatia che l’hanno accompagnato in 40 anni di carriera: solo Magicomio, dal 1989, ha toccato le 2500 repliche, è stato tradotto in quattro lingue, e ha visitato quattro continenti.
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Con gli allievi degli
Early Music Master della Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli
Marco Ambrosini, Annette Osann,
Tobie Miller, Luisa Baldassari
Direttori
L’ultima tranche di corsi di alto perfezionamento musicale che animano l’Agosto Forlimpopolese da ormai diversi anni, ha visto, nel 2014, partire un nuovo progetto molto speciale: in seguito ad una collaborazione sviluppatasi fra la Scuola Musicale “Dante Alighieri” Bertinoro, il C.E.U.B. di Bertinoro, la Fondazione Alma Mater di Bologna, il Music and Arts University di Vienna, la tedesca Trossingen Music University e la Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli, Bertinoro ha avviato, sotto il nome di EARLY MUSIC SUMMER MASTER CLASSES, vari laboratori di specializzazione in Musica Antica tenuti dai musicisti di fama internazionale, ai quali quest’anno si aggiungerà la preziosa collaborazione del Conservatorio Bruno Maderna di Cesena, sede dal 2022 del primo e per ora unico corso per Diploma Accademico di II livello di viola a chiavi/nyckelharpa in Europa.
Oggi il progetto si svolge interamente (lezioni e concerto) a Forlimpopoli sotto l’egida della Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli.
Il saggio finale è il frutto del lavoro sviluppato dai docenti assieme ai partecipanti alle Master Class, provenienti da Italia, Svizzera, Francia, Germania, Belgio, Austria, Spagna e Canada.
Direttore artistico delle Master Class è Marco Ambrosini, che ha debuttato come solista di nyckelharpa al Teatro alla Scala di Milano per poi esibirsi, fra gli altri, per la Royal Swedish Concert Agency, l’Opera di Francoforte, le Filarmoniche di Colonia, Berlino, Mosca e per la Carnegie Hall di New York. Ha diviso il palco con musicisti del calibro di René Clemencic, Carlo Rizzo, Jean-Louis Matinier, Valentin Clastrier e Michael Riessler ed ha al suo attivo innumerevoli produzioni radiofoniche, televisive e discografiche fra cui le recenti pubblicazioni con ECM e SONY Classical.
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