Con
Jazzschool Berkeley Ensemble
Nate Eizen Sax alto
Jacob Egan Piano
Yoav Konig Basso acustico
Shane Ryan Batteria
Peter Horvath Direttore
Direttamente dalla California, arriva una delle formazioni più attese dell’Entroterre Festival 2025: nella Piazza del Molo di Trevignano Romano si esibirà la Jazzschool Berkeley Ensemble, quartetto formato da giovani talenti selezionati tra i migliori musicisti delle scuole superiori dell’area di San Francisco.
Guidato dal pianista e direttore Peter Horvath, il gruppo si distingue per l’energia, la maturità musicale e la varietà del repertorio, che spazia da brani originali a rivisitazioni dei grandi classici del jazz. Vincitori del prestigioso Downbeat Award, questi giovani artisti rappresentano l’eccellenza formativa di una delle più importanti istituzioni musicali americane.
La Jazzschool, con sede a Berkeley, è un punto di riferimento nella scena musicale della Bay Area e offre programmi formativi completi per tutte le età. Il Young Musicians Program, da cui nasce questo ensemble, propone un percorso intensivo per ragazzi dagli 11 ai 18 anni, in cui lo studio del jazz si affianca alla pratica di gruppo, alla teoria e all’improvvisazione, sotto la guida di musicisti di altissimo livello.
Il concerto rappresenta un’occasione unica per ascoltare giovani interpreti internazionali di straordinario livello tecnico e creativo, capaci di portare sul palco una freschezza rara unita a un rigore musicale sorprendente. Un momento speciale che conferma la vocazione internazionale dell’Entroterre Festival e il suo impegno nella promozione della musica come esperienza di crescita e incontro tra culture.
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Di e con
ALESSANDRO D’ALESSANDRO
Alessandro D’Alessandro è considerato uno dei più talentuosi e innovativi organettisti italiani ed europei. Originario del Lazio, ha trasformato l’organetto – tradizionalmente legato alla musica popolare – in uno strumento aperto al dialogo con mondi sonori diversi: dalla world music al jazz, dalla canzone d’autore alla sperimentazione elettronica.
Pioniere nell’applicazione dell’elettronica al suo strumento, ha sviluppato il progetto dell’“organetto preparato”, un originale sistema che combina suoni acustici, oggetti applicati direttamente allo strumento, effetti, loop e percussioni, dando vita a una voce orchestrale unica nel suo genere.
A Trevignano porta il suo primo disco solista Canzoni – per organetto preparato & elettronica, un percorso attraverso brani celebri rivisitati con il suo stile inconfondibile, tra improvvisazione e riscrittura. L’album, vincitore del Premio Loano 2021 e finalista alle Targhe Tenco, vede la partecipazione di numerosi ospiti come Elio, Joan Manuel Serrat, Musica Nuda, David Riondino, Sergio Cammariere, Neri Marcorè, Daniele Sepe e altri.
Nel suo concerto, l’organetto si trasforma in un laboratorio sonoro in continua evoluzione, capace di emozionare e sorprendere con una forza espressiva rara. Un’esperienza musicale intensa e fuori dagli schemi, che racchiude anni di ricerca e passione.
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Con
CAMILLA
AMALIA
DDUMA
Entroterre Festival riapre le sue porte alla musica emergente, con nove serate dedicate a giovani musiciste ancora poco conosciute, ma dal talento smisurato.
Gli spettacoli sono realizzati in collaborazione con Totem Music Tour, rassegna di musica emergente e vera e propria vetrina a giovani artisti, pronti a condividere la propria visione musicale davanti a un pubblico vivo.
La prima tappa vedrà protagonisti Milla, Amalia e DDUMA. Tre voci diverse, tre mondi artistici distinti, un unico palco per raccontarsi attraverso la musica.
Camilla Bortolami in arte Milla, ha 22 anni ed è di Bologna.
Fin da piccola sogna di cantare e recitare e inizia a prepararsi a questo fin dai tempi delle medie, con alti e bassi, abbandoni e ritorni, dividendosi per anni fra la scuola e l’attività di influencer sui social. Dal 2021 si dedica esclusivamente alla musica, scrivendo sia italiano che in spagnolo. Attualmente sta lavorando ai suoi primi inediti.
Amalia, romana di nascita ma bolognese d’adozione, porta con sé un background che unisce soul, gospel e canzone d’autore italiana. Dopo l’EP Pace Libera Tutti, pubblicato nell’autunno 2024, è stata scelta da Spotify per la playlist EQUAL ITALIA, a conferma del suo crescente impatto nella scena emergente.
DDUMA, al secolo Chiara Pizzi, è una cantautrice salentina con base a Milano. Il suo mondo si muove tra il sogno e l’ombra, intrecciando le radici del sud con una scrittura evocativa e viscerale. Il suo primo disco, attualmente in lavorazione con Machweo, promette di essere una delle rivelazioni del panorama indie.
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Enerbia
Maddalena Scagnelli Violino e voce
Nicola Rulli Chitarra e mandolino
Carlo Gandolfi Piffero e piva
Franco Guglielmetti Fisarmonica
Il quartetto Enerbia porta sul palco di Entroterre Festival un concerto che intreccia radici e creatività, dove la tradizione incontra la composizione originale.
Accanto ai canti popolari delle Quattro Province, il gruppo propone brani d’autore firmati dagli stessi musicisti, capaci di evocare atmosfere antiche con sensibilità contemporanea. Cuore del programma è un omaggio a Fabrizio De André e al suo capolavoro Creuza de Mä, disco che ha segnato una svolta nella musica italiana facendo scoprire al grande pubblico la forza evocativa degli antichi strumenti ad ancia doppia del Mediterraneo – come la piva e il piffero – e la poesia della tradizione orale dei cantastorie.
Un tributo sentito a un’opera che ha saputo restituire dignità e bellezza alla musica popolare, e che risuona in perfetta armonia con la ricerca artistica di Enerbia, sospesa tra la memoria e il presente.
L’evento è parte del Festival dei Borghi.
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Duo Balmaceda
Monserrat Olavarria Balmaceda Voce
Jaime Seves Balmaceda Chitarra classica
Canciones Populares Españolas è un concerto dedicato al compositore Manuel de Falla e al poeta e musicista Federico García Lorca, con un omaggio alla canzone d’autore latinoamericana. In scena, nell’affascinante cornice del Lago di Bracciano, il duo formato da Monserrat Olavarria Balmaceda e Jaime Seves Balmaceda. Fratello e sorella uniscono le proprie radici cilene a una profonda formazione musicale, per dar vita a un programma innovativo, in cui la tradizione, l’impegno sociale e la raffinatezza convivono in un repertorio carico di stratificazioni culturali.
Jaime Seves Balmaceda, cresciuto tra Italia e Cile, si è diplomato in chitarra classica al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma e ha fatto parte di ensemble come Med Free Orkestar, La Llave e Gli Ottomani. È attivo nella scena musicale e teatrale italiana, con un percorso che spazia dalla musica classica a quella popolare e latinoamericana.
Monserrat Olavarria Balmaceda, cantante e performer, è diplomata in canto jazz al Conservatorio di Frosinone. È anche educatrice, scrittrice e illustratrice, con una carriera che abbraccia musica, teatro e formazione. Collabora con diversi progetti musicali tra cui Avenidamerica, con cui ha pubblicato l’album Dedicado a Violeta, patrocinato dall’Ambasciata del Cile in Italia.
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Andrea Pifferi Tio
Andrea Pifferi Chitarra acustica, voce
Francesco Tramuto Basso elettrico
Marco Boschiero Cajon
Nel suggestivo Borgo di Roncaglio, a Canossa, l’Entroterre Festival accoglie la voce e le atmosfere di Andrea Pifferi, cantautore bolognese dalla forte identità musicale. Cresciuto tra l’ascolto dei grandi della musica italiana, come Lucio Battisti e Iosonouncane, e artisti internazionali come John Martyn e Marvin Gaye, Pifferi costruisce un linguaggio personale che intreccia cantautorato, soul e sonorità arabeggianti.
Sul palco con lui, Francesco Tramuto al basso elettrico e Marco Boschiero al cajón, percussione di origine peruviana: insieme danno vita a una performance dinamica e coinvolgente, che fonde ritmo, melodia e improvvisazione con grande intensità.
La padronanza della scena e il dialogo costante con il pubblico sono tratti distintivi dei suoi concerti. Nel 2024 ha dato vita al suo primo progetto musicale, pubblicando il suo primo EP Escludo il riparo, un lavoro che fonde introspezione e ricerca sonora. A novembre dello stesso anno è uscito il singolo Scappa!, ulteriore tassello di un percorso artistico in evoluzione, dove testi e armonie si inseguono e si fondono in modo originale.
A Roncaglio, Pifferi porta in scena un concerto che è insieme viaggio e racconto, tra radici e sperimentazione. Un’occasione per scoprire una voce nuova e autentica nel panorama musicale contemporaneo, capace di emozionare e sorprendere.
L’evento è parte del Festival dei Borghi.
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I Radicanto
e Soqquadro Italiano
In una collaborazione inedita e unica, I Radicanto e Soqquadro Italiano si uniscono sul palco, con il progetto originale “Echi di Gente”.
Il concerto esplora il patrimonio musicale e rituale della tarantella, tracciando un viaggio sonoro che abbraccia nord, centro e sud Italia. Questa prima tappa di tre (2025-2027), indaga il legame tra musica folk, antica e colta, evidenziando l’incessante scambio tra tradizioni popolari e repertori classici.
Il percorso parte dalla musica folk tra Puglia ed Emilia Romagna (2025), per poi esplorare la musica antica come matrice della tradizione colta e popolare (2026), e infine analizzare il rapporto tra musica classica e folk (2027). Questo intreccio dimostra come la musica popolare non sia mai statica, ma un continuo rinnovarsi, senza un’unica versione originale, bensì infinite interpretazioni legittime e autentiche.
Nella cultura popolare l’autore individuale è irrilevante: la trasmissione orale prevale sulla scrittura, l’opera prende vita nel momento dell’esecuzione, mutando di continuo. I canti popolari – d’amore, di lavoro, carnevaleschi – scandiscono il ritmo della vita comunitaria, conservando il nucleo poetico ed emozionale nonostante il mutare dei contesti storici e sociali. Questo repertorio risuona in un dialogo costante tra passato e presente, mantenendo vivo il senso di appartenenza collettiva.
L’indagine musicale si lega a una riflessione più ampia sulla tradizione come fuoco da alimentare, non come reliquia da venerare. L’esperienza dei Gesuiti nel XVI secolo dimostra come l’arte, e in particolare la musica, sia un potente strumento di connessione tra culture diverse. Oggi, la riscoperta della memoria musicale popolare diventa un antidoto alle divisioni e alle derive oscurantiste, favorendo il dialogo interculturale.
“Echi di gente” si pone quindi come un viaggio tra terra e mare, passato e presente, esplorando canti e storie che superano i confini geografici e temporali. L’ascolto della musica diventa così ascolto interiore e dell’altro, un luogo di incontro e di confronto, in cui la tradizione si rinnova nel suo perpetuo divenire.
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OEBU – Ocarina Ensemble di Budrio
L’ocarina di Budrio approda anche all’Entroterre Festival, portando con sé l’eco di una lunga tradizione musicale che nasce nel cuore dell’Emilia-Romagna e ha saputo conquistare il mondo. Ocarina Ensemble Budrio (OEBU), formatosi nel 2004 e riconosciuto Gruppo di Interesse Nazionale dal Ministero dei Beni Culturali nel 2011, è composto da sette giovani musicisti cresciuti nella “Scuola Comunale di Ocarina V. Grimaldi”, progetto promosso dall’Associazione Diapason Progetti Musicali APS insieme al Comune di Budrio.
Il gruppo è impegnato nella valorizzazione e nell’innovazione del repertorio per questo strumento unico, simbolo sonoro della propria terra. Dall’Emilia verso il mondo: ovunque il suono dell’ocarina ha saputo emozionare e stupire. Ma ogni viaggio, per quanto lontano, ha un ritorno: e questa volta è la montagna modenese, e precisamente Zocca, ad accogliere il respiro antico e contemporaneo di questo magnifico strumento.
Seguendo lo spirito creativo degli ocarinisti ottocenteschi, che trascrivevano arie liriche e non si limitavano al folklore da balera, OEBU propone un repertorio che attraversa epoche e generi diversi: dalle radici budriesi alla musica classica di Donizetti, Verdi e Mozart, fino ai Beatles e alle colonne sonore dei film più famosi del Novecento. In ogni concerto, il gruppo mostra come uno strumento semplice e artigianale possa trasformarsi in veicolo potente di emozioni, capace di unire generazioni e culture.
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Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto
MicroDanze è un ambizioso progetto di performance “danzate”.
Ideato da Gigi Cristoforetti, nasce dall’idea di esplorare differenti modalità di fruizione della performance di danza, rinnovando l’intreccio tra patrimonio storico-archeologico e spettacolo dal vivo.
Coreografi nazionali e internazionali hanno concepito pezzi brevi (sei-otto minuti, da danzare in uno spazio minuscolo), ai quali è possibile assistere in successione come se si stesse visitando un museo. Un progetto che sfugge alla dinamica di palcoscenico, alla distanza che separa lo spettatore dall’interprete, creando un continuum tra chi guarda e chi è guardato sollecitando un’esperienza emotiva ed estetica tanto varia quanto originale.
Le MicroDanze hanno animato palazzi storici e musei internazionali, come Castel Sant’Angelo a Roma e il Museo dell’Acropoli di Atene.
L’evento è parte del Festival dei Borghi.
Near Life Experience di Angelin Preljocaj
Performer: Ivana Mastroviti, Albert Carol Perdiguer
An Echo, A Wave di Philippe Kratz
Performer: Arianna Ganassi, Nolan Millioud
A gig di Diego Tortelli
Performer: Ana Patricia Alves Tavares, Leonardo Farina
Eppur si muove di Francesca Lattuada
Performer: Clément Haenen
Qui il tempo si è fermato.
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🎶 🎭 Fondazione Entroterre promuove la cultura come strumento di valorizzazione del territorio, creando percorsi di intrattenimento culturale unici che accostano l’amore per l’arte, la storia, il paesaggio, la gastronomia locale – in una parola, le eccellenze del nostro territorio – alla dimensione della performance dal vivo. Perché gli eventi di Entroterre non sono solo concerti, ma esperienze arricchenti, che uniscono. Entra nella nostra Community.
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E’ possibile arrivare solo in auto, consigliamo vivamente di utilizzare auto condivise.
Trovate a questo link la posizione esatta del luogo, mentre nella seguente mappa sono segnati parcheggi, luoghi di ristoro e altri punti di interesse: clicca qui per consultarla.
Organizzate per tempo il viaggio e potrete scoprire molto più del concerto!
Lo spettacolo è itinerante e presenta alcune zone con diverse barriere architettoniche.
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Con
Orchestrona della Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli
Davide Castiglia Direttore
GANG
Marino Severini Voce, Chitarra acustica
Sandro Severini Chitarra elettrica
Una serata all’insegna della musica popolare e dell’energia ribelle: l’Orchestrona della Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli e il leggendario duo GANG dei fratelli Severini uniscono le forze in un concerto unico nel suo genere.
Aprono le danze i suoni travolgenti dell’Orchestrona, ensemble intergenerazionale che fa vibrare le radici folk dell’Europa. Poi, due sedie, due chitarre e un bicchiere di vino: Marino e Sandro Severini riportano le loro canzoni all’origine, attorno a un fuoco simbolico che scalda il cuore e rompe il buio del presente. Un viaggio musicale tra passato e futuro, per riscoprire insieme parole, pane e speranza.
Il cuore della serata sarà l’incontro tra i due mondi: un set condiviso in cui la forza popolare dell’Orchestrona e l’anima rock dei GANG daranno vita a un dialogo musicale vibrante e coinvolgente. In chiusura, ancora una volta, l’Orchestrona, per salutare il pubblico nel segno della festa, della condivisione e della musica che unisce.
Goditi la serata
Il concerto non è che un pretesto: segui i nostri consigli per unire al piacere della grande musica un’esperienza immersiva a Canossa, una delle “Entroterre” più affascinanti e sconosciute d’Italia.
🎟️ La serata di Entroterre Festival prende il via alle 19:00, con l’apertura della biglietteria sul posto.
🍕 🌮 🥤 🍻 🍹 Alle 20:00 aprono i cancelli e l’area ristoro gestita da Fondazione Entroterre con un’ampia scelta di proposte, comprese opzioni vegetariane e vegane.
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Scopri la magia delle Terre matildiche
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Intero online 11,00 €
Intero sul posto 13,00 €
Ridotto online 8,00 €
Ridotto sul posto 10,00 €
Soci e lavoratori degli enti visibili in questa pagina.
Acquistando con il codice fornito dall’ente e presentando la propria tessera in loco assieme al biglietto (anche digitale).
Under18 e residenti del Comune di Canossa
Per richiedere il biglietto ridotto, compilare il form: https://wkf.ms/43Av6G4
Persone con disabilità
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Gli eventuali accompagnatori, previa documentazione, entrano gratuitamente.
L’Arena si trova a Ciano d’Enza, frazione del comune di Canossa, in provincia di Reggio Emilia: https://maps.app.goo.gl/E9qLLEjYADkMdkUA8
In auto:
Se arrivi dall’autostrada A1, l’uscita consigliata è Reggio Emilia, da cui si può proseguire lungo la SP28 (direzione Bibbiano) o lungo la SS63 (in direzione Puianello → Ciano d’Enza). L’area dell’Arena è segnalata localmente e dispone di parcheggi nelle vicinanze.
In treno:
La stazione ferroviaria più vicina è Ciano d’Enza, servita da treni regionali sulla linea Reggio Emilia–Ciano. Dalla stazione, l’Arena è raggiungibile a piedi o in pochi minuti in taxi.
L’arena è accessibile a persone con disabilità. Per richiedere assistenza compilare questo form: https://wkf.ms/3C2YLfH
I posti sono in piedi e non numerati, con gradinate libere. Non è consentito entrare nell’area con sgabelli o sedie: si consigliano, stuoini e teli da mare.