Con
Fabio Bonizzoni Organo


L’evento

Un programma che mette a confronto le arditezze della scuola napoletana con la relativa semplicità e, vorremmo quasi dire, popolarità della scrittura francese. Ma che vuole farci riflettere sul fatto che, in fondo, la cultura di un popolo e la sensibilità dei suoi artisti sono più forti delle dominazioni cui sono sottoposte. La Napoli asburgica, quella del XVII secolo per intenderci, non è in fondo così dissimile musicalmente da quella borbonica di un secolo dopo. Mentre il linguaggio francese, almeno fino alla rottura causata dalla Rivoluzione, ha una coerenza interna fortissima.

Programma musicale

Gregorio Strozzi (1615-1692)
Toccata Prima per organi con pedarole, e senza
Sonata seconda del settimo tono naturale
Ricercata terza del nono tono naturale

Francisco Correa de Arauxo (1584-1654)
Variazioni sul canto della Immacolata Concezione

Pablo Bruna (1611-1679)
Tento de falsas

Gregorio Strozzi
Capriccio secondo del settimo tono naturale
Toccata Quarta per l’elevazione
Sonata terza dell’undecimo tono trasportato

Carlo Gesualdo da Venosa (1566-1613)
Canzon del principe

Claude Benigne Balbastre (1724-1799)
Prélude
Fugue
Gavotte
Allegro

Michel Corrette (1707-1795)
Noël: “Vous qui désirez sans fin”
“Noël provençal”
Noël: “Tous les bourgeois de Chartres”

FAQ

Certo! 

Compilare il seguente form per richiedere assistenza: https://wkf.ms/3C2YLfH

Bertinoro si trova in Emilia-Romagna, in provincia di Forlì-Cesena.

In auto:
È facilmente raggiungibile tramite l’autostrada A14. Uscita consigliata: Cesena Nord o Forlì (da cui dista di circa 30 minuti), poi si prosegue in direzione Bertinoro seguendo le indicazioni stradali (direzione Forlì, Forlimpopoli, Bertinoro). Il centro storico è zona a traffico limitato.

In treno:
Le stazioni ferroviarie più vicine sono Forlimpopoli-Bertinoro (a circa 6 km) e Cesena (a circa 15 km). Da lì si può prendere un autobus o un taxi per raggiungere il centro.

In autobus:
Dalla stazione di Forlimpopoli-Bertinoro, raggiungere a piedi la fermata “Centro Forlimpopoli” (circa 15 minuti), da cui prendere il 121. Scendere in “Via del Soccorso”.
Durata totale: 30 minuti circa.


Con
Ensemble La Tangente

Anne Schlick Voce e nyckelharpa
Annette Osann Nyckelharpa
Valentin Cointot Nyckelharpa e Oktavharpa


Dedicato ad Antonio Caldara, il concerto è nato dall’idea di Annette Osann, liutaia, violoncellista  e nyckelharpista, di esplorare il repertorio barocco veneziano con il suo strumento preferito insieme ad Anne Schlick, cantante lirica e nyckelharpista ed a Valentin Cointot, polistrumentista e nyckelharpista.

Il trio vuole valorizzare la nyckelharpa (viola d’amore a chiavi), interpretando delle musiche del compositore Antonio Caldara (Venezia 1670 – Vienna 1736). 

Si tratta di musica sacra vocale (estratti dall’oratorio “Sedecia”), di cantate profane (estratti da “Vicino a un rivoletto”), ed anche di musica strumentale (“Sonate a tre”).

Questo repertorio del tardo barocco, molto ricco e vario, offre a ciascuno dei musicisti uno spunto meraviglioso per esprimersi in modo individuale, mantenendo nello stesso tempo una formazione musicale d’insieme.

Il percorso europeo ed eclettico del compositore da Venezia a Vienna, passando per la Spagna, attribuisce un carattere particolare alla sua musica, che richiama i percorsi geografici e musicali dei tre musicisti.


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🌄 Un risveglio speciale a Bertinoro
Dopo il concerto, goditi la freschezza di un’alba estiva con buona musica, ottimo cibo e una colazione panoramica sulla terrazza della Rocca Vescovile, affacciata sulla vallata.

☕🥐 Colazione inclusa nel biglietto — un momento da gustare con calma, tra bellezza e sapori autentici.

Chi siamo
🎶 🎭 Fondazione Entroterre promuove la cultura come strumento di valorizzazione del territorio, creando percorsi di intrattenimento culturale unici che accostano l’amore per l’arte, la storia, il paesaggio, la gastronomia locale – in una parola, le eccellenze del nostro territorio – alla dimensione della performance dal vivo. Perché gli eventi di Entroterre non sono solo concerti, ma esperienze arricchenti, che uniscono. Entra nella nostra Community.

Entroterre Festival… Culture e territori in Festival!


FAQ

Intero online 10,00€
Intero sul posto 12,00€

Ridotto online 9,00€
Ridotto sul posto 11,00€

Soci e lavoratori degli enti visibili in questa pagina.
Acquistando con il codice fornito dall’ente e presentando la propria tessera in loco assieme al biglietto (anche digitale).

Under18 e residenti del Comune di Bertinoro
Per richiedere il biglietto ridotto compilare il form, cliccando qui

Persone con disabilità
Gli eventuali accompagnatori, previa documentazione, entrano gratuitamente.
Clicca qui per compilare l’apposito form e richiedere assistenza.

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Con
Sarita Trio

Sarita Schena Voce
Giuseppe De Trizio Chitarra classica, arrangiamenti
Claudio Carboni Sax


L’evento

Il progetto in prima nazionale nasce dall’idea di proporre un viaggio tra musica e parole che racconti i “Sud del mondo” ed in particolar modo tra l’Italia e la tradizione del Tango e del Sud America, affrontando un repertorio che spazia da composizioni di autori latini di origine italiana come Piazzolla, Magaldi e D’Arienzo al fianco di autori sudamericani come Bola de Nieve, Gomez, Chavela Vargas. 

Generi di frontiera, epopee sonore legate a filo doppio dalla storia e dalla vocazione poetica intensa. 

Alla voce della attrice-cantante italo-argentina Sarita Schena, venata di intensa malinconia fanno eco le corde di Giuseppe De Trizio e il sax soprano di Claudio Carboni (anche discografico del cd con Egea Records).  

Il proposito di questo progetto è quello di omaggiare nel linguaggio della musica, nel linguaggio dei ricordi, della nostalgia e della memoria storica, tutta quella comunità che oggi si ritrova a doversi confrontare e a dover condividere le medesime difficoltà culturali, legate ad un passato fatto di contaminazioni culturali, di influenze migratorie e di crescita sociale, nonché un futuro che deve basarsi sulla forza e sulla costante ricerca di affettuoso contatto nel passato: musiche di Astor Piazzolla, Caetano Veloso, Mercedes Sosa e dei più grandi autori figli dei “due mondi”.

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Con
Duncan McDougall Violino
Yejin Hong Violoncello
Yanfeng Bai Pianoforte


L’evento

Un dialogo vibrante tra epoche, stili e passioni: il Trio Azura, giovane ma già affermata formazione cameristica, è nata nel 2022 al Colburn Conservatory of Music di Los Angeles. Composto da Duncan McDougall al violino, Yejin Hong al violoncello e Yanfeng (Tony) Bai al pianoforte, il Trio incarna una nuova generazione di interpreti che unisce rigore tecnico, freschezza espressiva e una profonda sensibilità musicale.

Il programma si apre con l’equilibrio luminoso del Trio n. 45 di Haydn, dove la scrittura classica lascia spazio a una sorprendente vitalità. Segue il tormento giovanile del Trio op. 8 di Šostakovič, composizione intensa e intima, specchio di un’anima inquieta. A chiudere, il monumentale Trio op. 66 di Mendelssohn: slancio romantico, melodie travolgenti e un intreccio cameristico di rara energia.

Premiati con il Gran Premio e la Medaglia d’Oro al Fischoff National Chamber Music Competition, il Trio Azura è stato applaudito in importanti festival internazionali, come l’Accademia Chigiana di Siena e l’ARD di Monaco. La loro musica è un viaggio emotivo, sospeso tra radici e futuro, capace di toccare corde profonde e risvegliare l’immaginazione. Con Azura, la musica da camera si rinnova, senza perdere la sua voce più autentica.

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Durata totale: 30 minuti circa.


Con

Paolo Pace Voce, flauto, sax
Giuseppe De Trizio Chitarra


L’evento

Confini labili è un concerto che nasce dall’incontro profondo tra la musica d’autore e quella popolare, frutto dell’esperienza artistica di Giuseppe De Trizio e Paolo Pace, membri del progetto Radicanto, già al fianco di voci come Raiz, Teresa De Sio e Giovanni Lindo Ferretti. Il loro percorso intreccia le radici della cultura meridionale, in particolare pugliese, con le sonorità e le tradizioni del Mediterraneo, restituendo al pubblico un dialogo musicale autentico e vibrante.

Le corde e i fiati, insieme alla forza evocativa della voce, tracciano paesaggi sonori che superano i confini geografici e stilistici. Ogni brano si muove con grazia tra passato e presente, lasciando spazio all’ascolto, alla memoria e all’immaginazione.

Il progetto si nutre di ricerca e rielaborazione, ma evita la rigidità del recupero filologico: ciò che conta è la vita attuale delle tradizioni, la loro capacità di emozionare oggi, di parlare un linguaggio nuovo senza perdere la propria anima. L’incontro tra diverse sensibilità musicali dà forma a un racconto sonoro personale e non convenzionale, dove la voce diventa ponte tra culture, epoche e visioni.

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Di e con Aleksandros Memetaj
Regia Giampiero Rappa

Produzione Anonima Teatri / Twain Centro Produzione Danza


L’evento

25 febbraio 1991, Albania. Il regime comunista che per più di 45 anni aveva controllato e limitato la libertà dei cittadini albanesi è ormai collassato. Il malcontento del popolo si esprime con manifestazioni, distruzione dei simboli dittatoriali ed esodi di massa, per primo quello di Brindisi; tanto più che dopo la morte di Enver Hoxha nel 1985 e la caduta del muro di Berlino nel 1989, il focolare della rivolta scoppia a partire da Scutari, divampando poi in tutta la nazione e raggiungendo le città principali: Tirana, Durazzo e Valona. I movimenti politici formatisi (comprendenti soprattutto diseredati, intellettuali e studenti) cominciano ad agitarsi contro il governo. Le Ambasciate vengono aperte dai rispettivi Paesi e inondate di persone richiedenti asilo. Allora il presidente Ramiz Alia concede il diritto di viaggiare fuori dallo Stato, riaprendo i confini e aprendo il mercato nazionale all’economia libera. Migliaia di persone cercano di scappare verso l’Occidente partendo dai porti di Valona e Durazzo con navi, pescherecci e gommoni diretti verso l’Italia. 

Tra questi c’è anche Alexander Toto, trentenne che scappa da Valona a bordo del peschereccio “Miredita” (“Buon giorno”) e giunge a Brindisi. Su quel peschereccio c’è anche Aleksandros Memetaj, bimbo di 6 mesi. Albania casa mia è la storia di un figlio che crescerà lontano dalla sua terra natia, in Veneto, luogo che non gli darà mai un pieno senso di appartenenza. Albania casa mia è anche la storia di un padre, dei sacrifici fatti, dei pericoli corsi per evitare di crescere suo figlio nella miseria di uno Stato che non esiste più; nonché il racconto del suo grande amore nei confronti della propria casa, di grande patriottismo, di elevazione di alcuni valori che in Italia non ritrova più. Quando il popolo piange sangue e si ribella allo Stato, per un gioco controverso dell’animo umano, il cuore, seppur bagnato di veleno, conserva gli odori, le immagini e i dolci ricordi di una nazione unica, con un vissuto sofferto e passionale. I destini di Aleksandros Memetaj e Alexander Toto apparentemente lontani si incrociano più volte nella storia fino a creare un’unica corda, un pensiero unisono. Finché l’uno diventerà il figlio e l’altro il padre.

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Partner


Con
ALL YOU CAN HATE

Salvatore Alcamisi Voce Lead e Chitarra Elettrica
Emanuele Innocenzi Chitarra Elettrica
Federico Zanetti Basso Elettrico e cori
Fabrizio Campomori Batteria e cori


L’evento

All You Can Hate è una band indie rock che fonde sonorità post-punk, midwest emo e shoegaze, intrecciandole con melodie pop dirette e riconoscibili. I testi affrontano con lucidità e intensità i temi di una generazione in bilico: isolamento sociale, dipendenza dai social media, desiderio di cambiamento, impotenza, amore e rabbia convivono in un equilibrio emotivo spesso teso e viscerale.

Dopo il debutto live al Combo Social Club e al Glue di Firenze per il Rock Contest di Controradio (novembre 2023), la band si fa strada nei principali club della scena romana — Largo Venue, Trenta Formiche, Wishlist Club (in apertura ai Piqued Jacks) — fino ad approdare al Festival Pass al Teatro Kismet di Bari, selezionati da Rockit.

Nel 2024 partecipano a festival di rilievo come il Certo Festival di Roma, ATB Fest (VT) con apertura ai Sick Tamburo, Distorsioni Fest di Acquaviva delle Fonti (BA) insieme a Bee Bee Sea e Gilla Band, e lo Schifo Festival di Bologna con Botanici e Le Endrigo. Nei mesi successivi aprono i concerti di artisti internazionali come MØAA, Death Tooth e ITALIA90.

Il 17 gennaio 2025 pubblicano l’EP d’esordio Nothing Lasts Forever per Kosmica Dischi, con un release party al Wishlist Club di Roma. Segue un tour europeo che tocca diverse città italiane e internazionali, tra cui Parigi (Supersonic), Firenze (Combo) e Milano (Detune).

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Con
Ferro Battuto

Ferruccio Iiriti Voce e fisarmonica
Alessandra Antimi Flauto traverso


L’evento

Ferruccio Iiriti si racconta dal vivo con la sua fedele fisarmonica e interpreta le sue migliori ballate accompagnato dal flauto traverso di Alessandra Antimi. 

Un viaggio cantautorale intimo, dove ogni brano fa rivivere un amore, una storia vissuta, una delusione, un ricordo…un mare di melodie che si intrecciano nell’aria a testimonianza di un ritorno musicale a piena voce del protagonista

Ferruccio Iiriti, musicista storicamente legato alla Scuola di Musica popolare, fra l’altro è membro dell’Orchestrona della stessa Scuola, è un raffinato autore di testi e musiche proprie. Dopo alcuni anni di silenzio, torna con il suo progetto musicale animato da una nuova formazione.


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Gli eventuali accompagnatori, previa documentazione, entrano gratuitamente.

Bertinoro si trova in Emilia-Romagna, in provincia di Forlì-Cesena.

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Le stazioni ferroviarie più vicine sono Forlimpopoli-Bertinoro (a circa 6 km) e Cesena (a circa 15 km). Da lì si può prendere un autobus o un taxi per raggiungere il centro.

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Dalla stazione di Forlimpopoli-Bertinoro, raggiungere a piedi la fermata “Centro Forlimpopoli” (circa 15 minuti), da cui prendere il 121. Scendere in “Via del Soccorso”.
Durata totale: 30 minuti circa.

Sono presenti posti riservati per permettere alle persone con disabilità di assistere allo spettacolo.
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Con
GIUZE
BOLENA
TADDE


L’evento

Donne in Blues, nota rassegna di concerti dedicata alle voci femminili più interessanti del panorama mondiale, incontra la musica emergente italiana.

Gli spettacoli sono realizzati in collaborazione con Totem Music Tour, rassegna di musica emergente itinerante per progetti musicali originali, in cui ogni artista si scopre, cresce, sperimenta e si connette davvero con chi lo ascolta.

A Fratta Terme, tornano tre progetti unici e diversi tra loro, tutti accomunati dalla voglia di lasciare un segno.

GIUZE – Nome d’arte di Giusy Capasso, nata a Treviso, Giuze è cresciuta con la chitarra in mano e la scrittura nel cuore. La musica per lei è ricerca, espressione, apertura mentale. Con testi intensi e una voce che arriva dritta, Giuze porta sul palco un progetto intimo ma potente, nato tra le emozioni e cresciuto nella sincerità.

BOLENA – Duo piemontese formato da Giulia (voce) e Paolo (basso), i Bolena sono un’esplosione di alternative dance, glitter e libertà. Il loro EP d’esordio Bellissimo è nato in una cascina trasformata in uno studio-spazio creativo, e trasmette tutta l’energia di chi ha bisogno di evadere e ballare, tra synth anni ’80, nostalgia e desiderio di vivere senza freni.

TADDE – È il primo artista lanciato dall’etichetta Ad Astra. Cantautore visivo e ricco di immaginazione, Tadde sta portando la sua musica verso sonorità elettroniche. Il suo primo singolo Tenebre è appena uscito e anticipa un EP previsto per l’autunno: un viaggio tra ombre e suoni in trasformazione.

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Nico Gori Clarinetto
Raffaele Pallozzi Pianoforte


L’evento

Il cuore pulsante del jazz americano, passando per le atmosfere sensuali del Brasile fino a toccare l’emozione della musica originale. Il duo formato da Nico Gori (clarinetto) e Raffaele Pallozzi (pianoforte) intreccia eleganza e complicità in un dialogo sonoro intenso e raffinato. Accanto ai grandi classici della tradizione jazzistica, trovano spazio le composizioni firmate dallo stesso Gori e affascinanti escursioni nei mondi dello choro e della bossa nova, in un mix di virtuosismo, lirismo e groove. La scelta del duo, nella sua essenzialità, rivela tutta la forza espressiva di due musicisti capaci di far vibrare ogni nota con sensibilità e profondità, tra influenze classiche, contrappunti eleganti e swing.

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