In una collaborazione inedita e unica, I Radicanto e Soqquadro Italiano si uniscono sul palco, con il progetto originale “Echi di Gente”.
Il concerto esplora il patrimonio musicale e rituale della tarantella, tracciando un viaggio sonoro che abbraccia nord, centro e sud Italia. Questa seconda tappa di tre (2025-2027), indaga le radici della tradizione musicale colta, risalendo alle sue origini.
Il percorso parte dalla musica folk tra Puglia ed Emilia Romagna (2025), per poi esplorare la musica antica come matrice della tradizione colta e popolare (2026), e infine analizzare il rapporto tra musica classica e folk (2027). Questo intreccio dimostra come la musica popolare non sia mai statica, ma un continuo rinnovarsi, senza un’unica versione originale, bensì infinite interpretazioni legittime e autentiche.
Nella cultura popolare l’autore individuale è irrilevante: la trasmissione orale prevale sulla scrittura, l’opera prende vita nel momento dell’esecuzione, mutando di continuo. I canti popolari – d’amore, di lavoro, carnevaleschi – scandiscono il ritmo della vita comunitaria, conservando il nucleo poetico ed emozionale nonostante il mutare dei contesti storici e sociali. Questo repertorio risuona in un dialogo costante tra passato e presente, mantenendo vivo il senso di appartenenza collettiva.
L’indagine musicale si lega a una riflessione più ampia sulla tradizione come fuoco da alimentare, non come reliquia da venerare. L’esperienza dei Gesuiti nel XVI secolo dimostra come l’arte, e in particolare la musica, sia un potente strumento di connessione tra culture diverse. Oggi, la riscoperta della memoria musicale popolare diventa un antidoto alle divisioni e alle derive oscurantiste, favorendo il dialogo interculturale.
“Echi di gente” si pone quindi come un viaggio tra terra e mare, passato e presente, esplorando canti e storie che superano i confini geografici e temporali. L’ascolto della musica diventa così ascolto interiore e dell’altro, un luogo di incontro e di confronto, in cui la tradizione si rinnova nel suo perpetuo divenire.
L’Anfiteatro I Soldati si trova ad Anguillara Sabazia, sulle rive del Lago di Bracciano, a circa 40 km da Roma.
In auto
Anguillara Sabazia è raggiungibile da Roma tramite la SS2 Cassia oppure attraverso la SP493 Braccianese.
Per chi arriva dall’autostrada A12 o dal GRA, seguire le indicazioni per Bracciano / Anguillara Sabazia.
Una volta arrivati in centro, seguire le indicazioni per il lungolago e per l’Anfiteatro I Soldati.
Il tragitto da Roma richiede circa 50 minuti – 1 ora, a seconda del traffico. Nelle vicinanze sono presenti parcheggi pubblici.
In treno
Anguillara Sabazia è collegata a Roma tramite la linea ferroviaria FL3 Roma–Viterbo.
Scendere alla stazione di Anguillara.
Da lì, l’anfiteatro è raggiungibile in circa 15-20 minuti a piedi. Il percorso include un tratto in lieve salita/discesa attraverso il centro cittadino.
In alternativa, sono disponibili autobus locali e taxi.
In autobus
Da Roma e dai comuni limitrofi sono attivi collegamenti autobus Cotral verso Anguillara Sabazia.
Una volta arrivati nel centro del paese o nei pressi della stazione ferroviaria, il lungolago e l’Anfiteatro I Soldati sono raggiungibili a piedi in circa 5-15 minuti, a seconda della fermata di arrivo.